Tecnologie indossabili Fonte: www.theguardian.com

Si chiamano “wearable technologies” (letteralmente tecnologie indossabili) e sono il futuro dell’abbigliamento, ma non solo. Possono essere utilizzate anche per scopi medici, sportivi, o semplicemente per mettersi a dieta. Un esempio sono gli smartwatch, che consentono non solo di ottenere informazioni sull’allenamento fisico, ma che possono diventare un alleato nella prevenzione agli infarti, monitorando il cuore.

Poi ci sono alcune fibre capaci di controllare i movimenti dell’atleta, inviando alcuni segnali allo smartphone ed elaborando il programma di allenamento più opportuno. Su questa scia è stato anche progettato un reggiseno intelligente, capace di misurare la frequenza cardiaca e la respirazione. Oppure c’è la cintura che ci avverte quando stiamo mangiando troppo. Insomma, le tecnologie indossabili stanno facendo passi da gigante.

In tutto questo però, sorge una domanda: qual è il limite tra l'innovazione necessaria – quella relativa alla medicina e alla prevenzione – e la tecnologia di dubbia utilità, che vuole sostituirsi alla nostra personale capacità di ascoltare i segnali del corpo?

E voi cosa ne pensate? Meglio le tecnologie intelligenti o il buon vecchio maglione della nonna?